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Displasia del Gomito nel Pastore Tedesco: Sintomi, Gradi e Prevenzione

La displasia del gomito nel Pastore Tedesco è una delle patologie ortopediche più importanti da conoscere quando si parla di salute, crescita e selezione responsabile della razza. Può interessare uno o entrambi gli arti anteriori e può manifestarsi durante la crescita del cucciolo oppure diventare evidente soltanto più avanti, soprattutto quando iniziano a comparire dolore articolare, rigidità o zoppia. La displasia del gomito non dipende però da un’unica causa. Si tratta di una condizione complessa nella quale possono entrare in gioco predisposizione genetica, sviluppo scheletrico, alimentazione, peso corporeo, velocità di crescita e sollecitazioni articolari. Per questo motivo la prevenzione non consiste semplicemente nel limitare l’attività del cucciolo, ma parte soprattutto dalla selezione dei riproduttori e prosegue con una corretta gestione durante tutta la fase di crescita.

Cos’è la displasia del gomito?

Il gomito è un’articolazione complessa formata dall’incontro di tre ossa: omero, radio e ulna. Per funzionare correttamente queste strutture devono svilupparsi in modo armonico e combaciare con grande precisione. Con il termine displasia del gomito non si indica quindi necessariamente una singola lesione, ma un insieme di alterazioni dello sviluppo articolare che possono compromettere il normale funzionamento del gomito. Queste alterazioni possono provocare una distribuzione anomala delle forze all’interno dell’articolazione. Nel tempo possono comparire infiammazione, dolore e fenomeni degenerativi come l’artrosi. Alcuni cani possono presentare alterazioni radiografiche senza mostrare inizialmente sintomi particolarmente evidenti, mentre altri possono sviluppare zoppia già durante i primi mesi di vita.

Perché il Pastore Tedesco può essere predisposto?

Il Pastore Tedesco è un cane di taglia medio-grande caratterizzato da una crescita relativamente rapida nei primi mesi di vita. Come avviene anche in altre razze di dimensioni importanti, lo sviluppo dell’apparato muscolo-scheletrico rappresenta quindi una fase particolarmente delicata. La predisposizione alla displasia del gomito possiede una componente ereditaria. Questo significa che la selezione dei soggetti destinati alla riproduzione riveste un ruolo fondamentale nel tentativo di ridurre l’incidenza della patologia nelle generazioni future. La genetica, tuttavia, non è l’unico elemento coinvolto. Anche alcuni fattori ambientali possono influenzare il modo in cui una predisposizione si manifesta. Per questo due cuccioli geneticamente differenti, oppure perfino appartenenti alla stessa cucciolata, possono svilupparsi in maniera diversa.

Quali alterazioni possono essere associate alla displasia del gomito?

La displasia del gomito può comprendere diverse anomalie dello sviluppo articolare. Tra quelle maggiormente conosciute rientrano alterazioni a carico del processo coronoideo, del processo anconeo, della cartilagine articolare e della congruenza tra le superfici che compongono il gomito. Nella pratica veterinaria si possono incontrare termini come frammentazione del processo coronoideo mediale, mancata unione del processo anconeo, osteocondrosi o incongruenza articolare. Non è però necessario che il proprietario sappia distinguere autonomamente queste condizioni. La diagnosi spetta al medico veterinario, eventualmente con competenze specifiche in ortopedia, attraverso visita clinica ed esami diagnostici appropriati.

Quali sono i sintomi della displasia del gomito nel Pastore Tedesco?

Uno dei segnali più frequenti è la zoppia degli arti anteriori. Può essere continua oppure comparire soprattutto dopo attività fisica, giochi intensi o periodi di riposo. Il cane può inoltre mostrare rigidità quando si alza, minore disponibilità al movimento oppure un modo differente di appoggiare una zampa anteriore. Nei cuccioli i segnali non sono sempre eclatanti. Un soggetto giovane può continuare a correre e giocare pur avvertendo disagio, rendendo più difficile accorgersi immediatamente del problema. I possibili segnali comprendono:
  • zoppia a uno o entrambi gli arti anteriori;
  • rigidità dopo il riposo;
  • riluttanza a correre o giocare come in precedenza;
  • andatura meno fluida;
  • dolore durante alcuni movimenti del gomito;
  • riduzione dell’attività fisica spontanea;
  • peggioramento dopo esercizio intenso;
  • progressiva comparsa di artrosi nei casi cronici.
La presenza di uno di questi sintomi non significa automaticamente che il cane sia affetto da displasia del gomito. Zoppia e dolore possono avere numerose altre cause, motivo per cui è importante evitare diagnosi fai-da-te.

A che età può comparire?

Alcune forme di displasia del gomito possono manifestarsi durante la fase di crescita, quindi già nei primi mesi di vita. In altri casi il cane può sembrare completamente normale da giovane e mostrare problemi soltanto in età adulta, quando nel tempo si sviluppano modificazioni degenerative dell’articolazione. È quindi importante distinguere tra comparsa dei sintomi e presenza dell’alterazione articolare. L’assenza di zoppia visibile non rappresenta da sola una garanzia assoluta dell’assenza di problemi.

Come viene diagnosticata?

Quando esiste il sospetto di un problema al gomito, il primo passaggio consiste in una visita veterinaria ortopedica. Il veterinario valuta l’andatura del cane, la mobilità dell’articolazione, l’eventuale presenza di dolore e le differenze tra i due arti anteriori. Le radiografie rappresentano uno degli strumenti principali per valutare la conformazione del gomito e la presenza di alterazioni articolari o segni compatibili con processi degenerativi. In determinate situazioni possono essere necessari ulteriori esami, come la tomografia computerizzata, soprattutto quando si vuole ottenere una valutazione più dettagliata delle strutture articolari. La scelta degli esami dipende dall’età del cane, dai sintomi, dal quadro clinico e dall’obiettivo della valutazione.

Quando fare le lastre preventive del gomito nel Pastore Tedesco?

Nel Pastore Tedesco può essere utile valutare con il veterinario anche il momento più appropriato per effettuare le radiografie preventive dei gomiti.

Uno degli aspetti da conoscere riguarda il processo anconeo, una porzione dell’ulna che nel Pastore Tedesco può svilupparsi a partire da un centro di ossificazione separato e che normalmente completa la propria fusione durante i primi mesi di vita.

La mancata unione del processo anconeo, indicata anche con la sigla UAP (Ununited Anconeal Process), rientra infatti tra le alterazioni comprese nella displasia del gomito.

La valutazione dell’età alla quale eseguire le radiografie deve quindi essere effettuata con attenzione. Una lastra eseguita durante una fase in cui lo sviluppo articolare non è ancora completamente concluso deve essere interpretata tenendo conto dell’età del cucciolo e della maturazione delle strutture del gomito.

Nella nostra esperienza di allevamento, quando non esistono sintomi o altre ragioni cliniche che richiedano un controllo più precoce, preferiamo programmare le lastre preventive intorno ai 7 mesi e mezzo-8 mesi di età. Questa scelta consente di valutare il gomito in una fase di maturazione più avanzata e può ridurre la possibilità di dover ripetere a breve distanza un esame radiografico con una nuova sedazione o anestesia.

Non si tratta però di un’età universale valida per ogni cane. Se il cucciolo presenta zoppia, dolore o altri sintomi sospetti, non è opportuno rimandare una valutazione soltanto per raggiungere questa età: il momento dell’esame deve sempre essere concordato con il medico veterinario in funzione del singolo soggetto.

Displasia del gomito: cosa significano i gradi 0, 1, 2 e 3?

Nelle valutazioni ufficiali della displasia del gomito viene utilizzata una classificazione che permette di descrivere la gravità delle alterazioni osservate.
GradoSignificato generale
ED 0Non vengono evidenziati segni radiografici di displasia del gomito.
ED 1Presenza di alterazioni lievi.
ED 2Presenza di alterazioni di grado moderato.
ED 3Presenza di alterazioni più importanti o gravi.
La classificazione radiografica è particolarmente importante nell’ambito della selezione dei riproduttori, perché permette di raccogliere informazioni oggettive sulla salute articolare dei soggetti. Va comunque ricordato che la valutazione di un singolo cane deve sempre essere interpretata all’interno di un quadro più ampio, che comprende genealogia, salute, morfologia, carattere e obiettivi di selezione.

La displasia del gomito è ereditaria?

La componente genetica è uno degli aspetti più importanti della displasia del gomito, ma non si tratta di una trasmissione semplice nella quale un solo gene determina inevitabilmente la malattia. La predisposizione è considerata multifattoriale. Diversi fattori genetici possono contribuire al rischio e interagire con condizioni ambientali presenti durante lo sviluppo del cane. Per questo motivo la selezione responsabile non può garantire matematicamente che un cucciolo non svilupperà mai alcun problema articolare, ma può contribuire in maniera importante a ridurre il rischio nella popolazione. Conoscere lo stato articolare dei genitori e delle linee di sangue rappresenta quindi un elemento prezioso quando si programma un accoppiamento.

Perché controllare anche i genitori del cucciolo?

Quando si sceglie un cucciolo di Pastore Tedesco è normale concentrarsi sul suo aspetto, sul colore del mantello o sul carattere. La salute dei genitori dovrebbe però avere un’importanza ancora maggiore. La presenza di controlli ufficiali per displasia dell’anca e del gomito permette di conoscere meglio la situazione ortopedica dei soggetti utilizzati nella riproduzione. Un allevamento orientato alla selezione dovrebbe considerare questi dati insieme a genealogia, temperamento, struttura, salute generale e caratteristiche tipiche della razza. È una delle ragioni per cui acquistare un cucciolo significa anche informarsi sul lavoro svolto prima della nascita della cucciolata.

Alimentazione e crescita: che ruolo hanno?

Durante i primi mesi lo scheletro del Pastore Tedesco cambia rapidamente. Una crescita equilibrata è quindi preferibile a una crescita eccessivamente veloce. L’obiettivo non dovrebbe essere far diventare il cucciolo grande il prima possibile, ma permettergli di svilupparsi rispettando i suoi tempi. Un’alimentazione completa e adeguata all’età, alla taglia e alle esigenze energetiche aiuta a sostenere lo sviluppo. Al contrario, eccessi calorici che favoriscono un aumento di peso troppo rapido possono aumentare il carico sulle articolazioni ancora immature. Anche l’integrazione indiscriminata di calcio, minerali o altri prodotti non dovrebbe essere effettuata senza indicazione veterinaria. Un alimento completo formulato correttamente contiene già nutrienti bilanciati secondo esigenze precise.

Il peso del cucciolo è importante?

Sì. Il mantenimento di una buona condizione corporea è uno degli aspetti più utili nella gestione di un cane in crescita. Un cucciolo sovrappeso sottopone le articolazioni a un carico maggiore proprio nel periodo in cui ossa, cartilagini, muscoli e legamenti stanno ancora completando il proprio sviluppo. Non esiste però un peso perfetto identico per tutti i Pastori Tedeschi. Bisogna considerare sesso, età, altezza, struttura e andamento della crescita. Per questo è generalmente più utile osservare l’insieme della condizione corporea e confrontarsi periodicamente con allevatore e veterinario.

Quanto esercizio deve fare un cucciolo?

Il movimento è fondamentale per lo sviluppo muscolare, la coordinazione, il benessere psicologico e la socializzazione del Pastore Tedesco. Proteggere le articolazioni non significa quindi impedire al cucciolo di muoversi. È però opportuno distinguere tra movimento spontaneo e controllato e attività ripetitive o particolarmente intense. Durante la crescita è preferibile evitare di trasformare il cucciolo in un piccolo atleta sottoponendolo precocemente a lunghe corse forzate, salti ripetuti, allenamenti esasperati o attività sportive pensate per un cane adulto. Il livello di attività deve essere adattato all’età e allo sviluppo del singolo soggetto.

Scale e pavimenti scivolosi causano la displasia?

È eccessivo affermare che una scala o un pavimento scivoloso siano da soli la causa della displasia del gomito. La patologia è molto più complessa e coinvolge innanzitutto una predisposizione individuale e genetica. Tuttavia, durante la crescita, è ragionevole cercare di evitare situazioni nelle quali il cucciolo sia sottoposto continuamente a scivolate, cadute o movimenti incontrollati. In casa può quindi essere utile garantire superfici sulle quali il cane riesca ad avere una buona presa, soprattutto nelle zone dove corre, gioca o cambia frequentemente direzione.

Si può prevenire completamente la displasia del gomito?

Non esiste una strategia capace di garantire al 100% che un cane non svilupperà mai displasia del gomito. Proprio perché si tratta di una patologia multifattoriale, è più corretto parlare di riduzione dei fattori di rischio. La prevenzione parte dalla selezione dei riproduttori e continua con una crescita equilibrata, un peso corporeo adeguato, attività fisica adatta all’età e controlli veterinari quando necessari. Anche riconoscere tempestivamente eventuali anomalie nell’andatura può essere utile, perché consente di approfondire la situazione prima che il problema diventi più importante.

Cosa fare se il Pastore Tedesco zoppica?

Una zoppia persistente non dovrebbe essere ignorata, soprattutto durante la crescita. Può essere provocata da un semplice trauma, da una distorsione, da un problema a una zampa oppure da una condizione ortopedica più complessa. Se il cane manifesta dolore evidente, non appoggia l’arto, presenta gonfiore oppure la zoppia continua o si ripresenta frequentemente, è opportuno rivolgersi al veterinario. Evitare di somministrare autonomamente farmaci destinati alle persone: alcuni medicinali di uso comune nell’uomo possono essere pericolosi per il cane.

Come si cura la displasia del gomito?

Il trattamento dipende dal tipo di alterazione presente, dalla gravità, dall’età del cane, dal dolore e dal livello di degenerazione articolare. In alcuni casi può essere indicata una gestione conservativa basata su controllo del peso, attività fisica appropriata, fisioterapia e terapie prescritte dal veterinario. In altre situazioni può essere presa in considerazione una procedura chirurgica, soprattutto quando esiste una lesione specifica che può beneficiare di un intervento. Non esiste quindi una terapia universale valida per tutti i cani. La valutazione ortopedica serve proprio a stabilire quale strategia sia più appropriata per quel determinato soggetto.

Displasia del gomito e artrosi

Una delle conseguenze più importanti delle alterazioni articolari è lo sviluppo progressivo di artrosi. Quando le superfici del gomito non lavorano correttamente, l’articolazione può andare incontro nel tempo a modificazioni degenerative. L’artrosi è una condizione cronica e può determinare rigidità, dolore e riduzione della mobilità, soprattutto con l’avanzare dell’età. Anche per questo individuare precocemente un problema e gestire correttamente il cane può avere un’importanza significativa per la sua qualità di vita.

Un Pastore Tedesco con displasia può fare una vita normale?

Dipende dalla gravità della condizione. Esistono cani con alterazioni lievi che conducono una vita attiva e mostrano pochi sintomi, mentre soggetti con forme più importanti possono necessitare di una gestione specifica e di maggiori limitazioni. La prognosi dipende dal tipo di lesione, dall’età alla diagnosi, dal grado di degenerazione articolare, dal peso corporeo e dalla risposta ai trattamenti. Anche nei cani che sviluppano artrosi, una gestione veterinaria corretta può contribuire a mantenere una buona qualità di vita.

La selezione del Pastore Tedesco parte dalla salute

Morfologia e carattere sono aspetti fondamentali del Pastore Tedesco, ma non dovrebbero essere considerati separatamente dalla salute. Un programma di allevamento responsabile tiene conto anche delle patologie ereditarie e delle informazioni disponibili sui riproduttori. Presso l’Allevamento I Lupi dell’Appennino la selezione del Pastore Tedesco viene portata avanti attraverso l’esperienza maturata in oltre 30 anni di attività, prestando attenzione a genealogia, caratteristiche della razza e salute dei soggetti destinati alla riproduzione. I genitori dei nostri cuccioli vengono selezionati anche considerando le certificazioni relative alla displasia dell’anca e del gomito, un aspetto importante all’interno di un programma di selezione attento alla salute delle future generazioni.

Domande frequenti sulla displasia del gomito nel Pastore Tedesco

La displasia del gomito fa sempre zoppicare il cane?

No. La gravità dei sintomi può variare notevolmente. Alcuni cani possono presentare alterazioni senza manifestare inizialmente una zoppia evidente, mentre altri mostrano sintomi già durante la crescita.

A che età si vede la displasia del gomito?

Alcune forme possono manifestarsi nei primi mesi di vita, mentre altre diventano clinicamente evidenti più tardi. La valutazione deve sempre essere effettuata da un veterinario.

Un cucciolo che corre molto sviluppa la displasia?

Non è corretto considerare l’esercizio come causa unica della displasia. La predisposizione è multifattoriale e comprende una componente genetica. Durante la crescita è comunque importante proporre attività adatte all’età evitando carichi eccessivi e ripetitivi.

L’alimentazione può causare la displasia del gomito?

L’alimentazione da sola non spiega la comparsa della patologia. Una dieta sbilanciata o un eccesso calorico possono però influire negativamente sulla crescita e sul peso corporeo, aumentando le sollecitazioni su articolazioni ancora immature.

Il calcio aiuta a prevenire la displasia?

Non bisogna integrare calcio o altri minerali autonomamente con l’obiettivo di prevenire problemi ortopedici. Durante la crescita gli equilibri nutrizionali sono delicati e qualsiasi integrazione dovrebbe essere valutata con il veterinario.

Cos’è il grado ED 0?

Nelle classificazioni radiografiche, ED 0 indica generalmente l’assenza di segni radiografici riconducibili alla displasia del gomito.

Perché è importante controllare i genitori?

Perché la displasia del gomito possiede una componente ereditaria. Le certificazioni dei riproduttori rappresentano quindi uno degli strumenti utilizzati nella selezione per ridurre il rischio nelle generazioni successive.

Displasia dell’anca e del gomito sono la stessa cosa?

No. Sono due condizioni ortopediche differenti che interessano articolazioni diverse. La displasia dell’anca coinvolge l’articolazione coxo-femorale, mentre quella del gomito riguarda l’articolazione formata da omero, radio e ulna.

Scegliere un cucciolo di Pastore Tedesco con consapevolezza

Quando si cerca un cucciolo, informarsi sulle condizioni di allevamento, sulla genealogia e sui controlli effettuati sui riproduttori è importante quanto valutare l’aspetto estetico del cane. Nessun allevatore può promettere l’assenza assoluta di qualsiasi problema futuro, perché molte patologie hanno una natura complessa. Una selezione accurata permette però di partire da basi più consapevoli e di lavorare nel tempo per preservare le qualità e la salute della razza. Se desideri conoscere i nostri Pastori Tedeschi, le cucciolate disponibili o il lavoro di selezione dell’Allevamento I Lupi dell’Appennino, puoi contattarci direttamente. Telefono e WhatsApp: 338 837 5314 Sede: Via Cà dei Sospiri, 67 – Monteacuto Vallese (BO) Orari: tutti i giorni dalle 09:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 20:00.

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